Arrivano quelli del disagio. Già, sicuramente sarebbe meglio che programmi TV come chi l’ha visto? non esistessero ma quello sarebbe un mondo ideale, non quello in cui viviamo. In realtà è per questo genere di programmi che molti sono fieri di pagare il canone RAI. La TV che rende un servizio pubblico al popolo del “disagio”.

Servo il mio paese all’estero e nonostante i problemi di streaming, vedo chi l’ha visto?” in replica appena posso, non perché riesca da qui a dare una mano a trovare gente scomparsa ma perché attraverso tale programma apprendo molte cose. Apprendo che nel mondo c’è sempre più gente spregiudicata pronta ad ingannare ed uccidere altri senza limiti; imparo a non fidarmi facilmente della gente online ma soprattutto imparo quanto la pressione della società civile sia utile per la risoluzione di molti casi.

La gente non capisce quanto importante sia l’aiuto del pubblico nella risoluzione dei casi. La TV arriva prima delle indagini della polizia ed ogni aiuto dalla gente a casa è fondamentale. La gente a casa osserva e con le loro competenze condividono le loro opinioni professionali facilitando nuove piste di indagini o punti di vista.

Inoltre, la pressione della società. In molti paesi il livello di corruzione è cosi alto che molti la fanno franca. Questo succede molte volte anche in Italia ma non si può più nascondere un caso dopo che irrompe a chi l’ha visto?. La pressione della TV e del pubblico è cosi grande che gli inquirenti, se dapprima avevano condotto indagini con leggerezza, adesso si trovano ad affrontare il pubblico e senza filtri.

Ebbene si, chi l’ha visto? è il programma del disagio. Il disagio c’è ma è quello di un paese che attraverso riforme – mancate – della giustizia e del sistema fatica a dare risposte ai cittadini. Il disagio di chi l’ha visto? è quello della gente che non ha risposte. Il disagio di chi l’ha visto? è il disagio di chi è vittima di investigazioni condotte in modo leggero; il disagio di chi dopo anni aspetta giustizia; il disagio di chi deve rompere il muro dell’omertà per avere informazioni sui suoi cari.

A questo punto dovrei dire che anche io sono uno del “disagio”. Grazie per il vostro servizi #chilhavisto

 

 

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