A qualche settimana dal terzo anniversario dei fatti di Maidan, l’Ucraina sembra essere al banco di prova per testare tutti gli sforzi fatti per combattere la corruzione ed avviare un vero processo di riforma del paese. 

Per la prima volta in assoluto, il Bureau Nazionale dell’Anti-Corruzione, assieme alla Procura Speciale Anti-Corruzione pongono in stato di fermo per 72 ore il capo del servizio fiscale o, per dirla in modo populistico, il chief taxes. Secondo l’accusa ha creato danni all’erario per circa 70 milioni di dollari, spariti e/o spartiti. Il “primo pesce grosso è stato preso” dice la gente che si raduna in modo volontario davanti il tribunale dove, in teoria, dovrebbe incontrare il giudice per convalidare l’arresto. La faccenda prende una forma insolita perché chi ha soldi ha anche potere. La paura della gente è che il pesce grosso possa fuggire all’estero e, circondato dai suoi 8 avvocati, ricusano il giudice che non può più esprimersi e il giudice di turno sembra non essere in servizio. Comincia ad essere chiaro a tutti che allo scadere delle 72 ore, il chief taxes torni ad essere un uomo libero, libero di imbarcarsi con qualche jet privato.

Ancora una volta, come dimostrato nel 2014, il sentimento popolare si ammassa fuori dalle porte del tribunale per evitare Roman Nasirov, chief taxes, possa uscire da uomo libero e farla franca. Non è un tribunale popolare ma una folla pacifica che controlla i tre ingressi del tribunale. Alle 23:59 la gente comincia un conto alla rovescia perche a mezzanotte scade il fermo. Ore 24:00 nulla succede, la gente è in silenzio intorno all’edificio. Dopo mezz’ora circa uno dei legali informa la folla che “nonostante Nasirov sia un uomo libero, decide di rimanere in tribunale per collaborare con le autorità giudiziarie”. Populismo? Paura della gente fuori dalle porte ?

Ad ogni modo la gente rimane a stazionare davanti le porte per evitare che il pesce grosso possa scappare. Tra un thè caldo e biscotti la gente si riscalda e non demorde nonostante gli attacchi contro la folla arrivano anche dal mondo politico, da quella classe dirigente che è stata eletta per combattere la corruzione ma che nella corruzione si sciacqua e, secondo molti, trova il proprio fondamento economico e finanziario.

Quando politici vengono accusati di corruzione, immediatamente loro provano a sbollarsi dichiarandosi innocenti ma è inevitabile che corruzione e politica siano vadano a braccetto poiché l’uno è l’elemento motivante dell’altro, e l’altro è sempre il potere.

Nasirov viene condannato a 2 mesi di custodia cautelare o agli arresti domiciliari dopo il pagamento di una cauzione di 3,5 milioni di dollari. La condanna arriva dopo 2 giorni ininterrotti di teatri in corte tra accusa e difesa e la gente continua ad osservare in modo sempre più attento perché quello è anche il loro test.

Il banco di prova è proprio quello la gente continua a dire. Mi permetto di aggiungere invece che il vero banco di prova, il vero test, sarà è nelle mani del sistema giudiziario ed in che modo affronterà tutta la vicenda.

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